Intervista con Bruno Santori Quartet

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il Bruno Santori Quartet, composto da Bruno Santori , Fabio Crespiatico, Giulia Pugliese, Stefano Bertoli. Bruno Santori, famoso direttore d’orchestra ha raccontato in esclusiva a Valentina Marchetti perCiak-a-lula, dei suoi nuovi progetti e del recente lavoro, il “Jazz&Remo Il Festival”,  disco nato dalla sua volontà e di quella degli altri componenti della band,  di avvicinare generi diversi fra loro come il jazz e il pop, dando vita ad una interessante rielaborazione in chiave jazz dei brani sanremesi che hanno avuto maggiore fortuna negli anni.

Scoprite di più nell’intervista integrale che segue.

D. Quali sono state le Sue influenze musicali?

A questa domanda non sono davvero in grado di dare una risposta, perché da sempre ascolto ogni tipo di musica oltre ad averne fatta di moltissimi generi ,partendo dalla classica finendo appunto al jazz, ma passando anche dal Rock alla pop e perfino dalla Dance.

D. Mi parli del Suo nuovo lavoro.

Questo progetto si articola su almeno due fasi, una è quella prettamente musicale e quindi l’obiettivo è di riarrangiare in jazz la musica pop Italiana, nella fattispecie del disco “Bruno Santori quartet -Jazz&Remo il Festival” la musica del Festival.
La seconda fase invece è necessariamente quella di coinvolgere il maggior numero di artisti pop Italiani e non solo ,al fine di realizzare in jazz insieme a loro i più famosi brani di ognuno di questi grandi artisti.

D. Come trova attualmente la scena musicale italiana?

Spesso mi appare troppo ripetitiva anche se con qualche punta di eccellenza.
Trovo che gli artisti dovrebbero avere un po’ più di coraggio e sperimentarsi anche al di fuori del loro proprio ordinario.
Per quanto riguarda le nuove proposte direi che siamo nelle mani dell’onnipotente.

D. Cosa pensa dell’industria musicale legata al digitale?

Penso semplicemente che ancora una volta siamo di fronte ad un mezzo e non ad un reale cambiamento.
La musica ha bisogno di un respiro umano anche quando si colloca in quegli spazi che ci appaiono come i più avveniristici e i più protesi verso il futuro.
La musica non smetterà mai di colpire al cuore prima che nella mente.

D. Prossimi progetti in cui sarà impegnato?

Il mio prossimo grande impegno sarà il “RIL” ( Radio Italia Live ) ,che ci vedrà impegnati in piazza del Duomo il 18 di Giugno e il 30 presso il foro italico di Palermo.
Su quel palco saliranno alcuni tra i più grandi nomi della scena musicale Italiana e non solo e con l’orchestra filarmonica italiana li accompagneremo tutti in due serate che come nelle cinque precedenti edizioni resteranno impresse nella memoria di tutti gli italiani. Quest’anno saranno i trentacinque di Radio Italia e festeggeremo questo compleanno con emozione impegno e grande partecipazione.

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